IL GRANDE CAMBIAMENTO DEL 2012 E' RAPPRESENTATO DAL FATTO CHE POCHE ANIME SI RENDERANNO CONTO CHE TUTTO CIO' IN CUI AVEVANO CREDUTO FINO AD OGGI IN REALTA' NON E' MAI ESISTITO.
Barbara



SCRITTI CHE FANNO BENE ALL'ANIMA

Se uno di questi scritti ti ha in qualche modo arricchito, non esitare a passarlo a qualcuno a cui potrebbe essere utile, questo si chiama Amore

Barbara







sabato 17 agosto 2019

COSA SIGNIFICA ESSERE UNA PERSONA SPIRITUALE? I Deva canalizzati da Barbara Ziletti


 
COSA SIGNIFICA ESSERE UNA PERSONA SPIRITUALE?



Deva: “ Care, dolci anime, siamo felici, oggi di avere l’opportunità di fare chiarezza in merito a questo argomento perché sta creando tanta confusione in molte persone.

Intraprendere un cammino spirituale significa iniziare ad occuparsi anche della vostra anima che è quella parte interiore che tutte le persone trascurano. Almeno è così nella fase iniziale.

Questo perché la normale evoluzione dell’essere umano comporta proprio il superamento dei tre stadi: fisico, emotivo e spirituale (non necessariamente in questo ordine).

È una legge biologica, che significa della vita.

C’è chi arriva prima di altri, chi dopo e chi mai, anche per questo motivo vi reincarnate per più volte.

Essere persone spirituali non significa essere perfetti, amare incondizionatamente e mettersi completamente al servizio degli altri.

Questo spetta ai santi e ai grandi Maestri ed è un dono rarissimo.

Un dono che richiede tanta devozione, una fede indissolubile e tanto, tanto sacrificio.

Essere persone spirituali invece significa che vi state prendendo cura dello spirito, che state curando questa parte di voi, quella parte interiore che finora avevate dimenticato oppure messo volontariamente da parte.

Ecco perché un terapeuta, un canalizzatore, un qualsiasi operatore di luce non deve per forza essere perfetto, in perfetta salute, amare tutti incondizionatamente e servire gli altri sacrificandosi.

Ora vi spieghiamo il perché.

Ognuno di voi è umano, perfettamente imperfetto, sono rare quelle persone che racchiudono la santità e sono anche ben distribuite sul vostro pianeta.

Perciò mettete da parte l’ipocrisia e rendetevi conto che ogni persona è umana ed è soggetta alle leggi dell’imperfezione.

Chi aiuta gli altri è spesso sotto la lente di ingrandimento e non va bene, dovete partire da questo presupposto: sono persone come voi!

Sono esseri umani che stanno facendo un percorso particolare e che hanno deciso di condividerlo con gli altri, ma continuano esse stesse ad evolvere, ad imparare e a crescere come voi, con voi.

Non è vero che un bravo operatore di luce deve per forza essere perfetto perché è umano!

Prendete ciò che vi serve da lui e lasciate stare tutto il resto, non soffermatevi a giudicare.

Cercate chi risuona con il vostro sentire, con il vostro cuore, non rivolgetevi a qualcuno solo perché qualcun altro ve lo ha indicato.

Indagate, cercate di conoscerlo, ascoltatelo e soprattutto aprite il cuore mentre lo fate.

Questo non significa che dovrà essere una persona perfetta poiché la perfezione sul piano umano NON ESISTE!

Perciò siate più morbidi, elastici ed accoglienti e chiedete all’Universo di avvicinare a voi le persone che vi servono perché sia in bene che in male vi aiuteranno ad evolvere.

Ricordate che essere persone spirituali significa essere anime che stanno iniziando o che hanno iniziato ad occuparsi del proprio spirito.

Nessuno può occuparsi dello spirito di un altro, può accompagnarlo, aiutarlo, sostenerlo, ma il lavoro spetta solo ed esclusivamente a voi, nei confronti di voi stessi, sia che siate persone comuni, speciali, terapeuti o quant’altro, tutti siete soggetti alla legge dell’imperfezione umana!"



I Deva canalizzati da Barbara Ziletti



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mercoledì 14 agosto 2019

PRIMO video messaggio da parte delle nostre Guide Spirituali, di Barbara Ziletti





Buongiorno a tutti, mi presento:
sono Barbara, sono una guaritrice, ho iniziato all’età di 19 anni a praticare come terapeuta energetica ed ho sempre proseguito.
Ho sempre studiato e praticato e ancora oggi i libri sono i miei insegnanti migliori.
Non ho diplomi da esibire poiché un giorno di molti anni fa li ho bruciati tutti, mi sono detta che io sono io e non è un pezzo di carta che mi rende una persona migliore.
Canalizzo i messaggi dalle altre dimensioni da più di venti anni e in modo particolare nell’ultimo periodo quelli dei Deva, che sono gli Spiriti della Natura, nello specifico con il Popolo Sempre In Piedi, gli Alberi che sono portatori di antica saggezza arrivati sulla Terra per aiutarci e sostenerci.
Il mio trascorso su questa Terra non è stato affatto facile perché per arrivare a canalizzare in modo puro ho dovuto attraversare una purificazione fatta di dolore e sofferenza per poi raggiungere l’equilibrio che comunque rimane sempre sottoposto alle leggi della vita e alle esperienze e di conseguenza anche io come voi sono perfettamente imperfetta.
Vi dico questo perché molti mi chiedono se tutti possono canalizzare, beh secondo me se non attraversi questo processo non lo puoi fare come si deve (nello specifico del mio caso ho impiegato 22 anni).
Una canalizzazione è pura e non contaminata dal mentale se sentite che dentro risuona con il vostro cuore e vi trasmette pace e sicurezza, poiché i Deva mai e poi mai vorrebbero spaventarci o interferire, semplicemente osservano e suggeriscono, il libero arbitrio rimane sacro.
Sono stata derisa, umiliata e presa in giro ma oggi sono fiera di essere riuscita a superare tutto questo ed essere qui con voi, solo con quella parte dell’umanità che è pronta per ricevere questi messaggi, quella parte di umanità di cui tu che mi ascolti o leggi fai parte.
È quindi un onore immenso farmi portavoce di questi messaggi.
Ho trascorso anni in uno stato di sofferenza atroce, durante il quale non potevo curarmi né con la medicina, né con le erbe, né con altro, nemmeno con operatori energetici, finchè un giorno è arrivata nella mia vita una persona speciale che mi ha sbloccato, mi ha  rivelato cosa sono venuta a fare su questa Terra e in cosa stavo inciampando (grazie Cristiana Caria ti voglio un bene immenso).  Un giorno, mentre ero seduta sotto le querce, sono stata “iniziata” da un gruppo di anime, di angeli e una Guida mi è stata affiancata,  la percepisco tuttora chiaramente. Da allora il mio percorso ha iniziato a migliorare perché questa Guida mi ha aiutato a guarire, a curarmi e a suggerirmi cosa fare. È stato dolorosissimo e il dolore mi ha forgiato, mi ha insegnato ad aiutare gli altri in modo amorevole e compassionevole, a volte ho perfino rischiato di non farcela, per fortuna ho avuto accanto una famiglia straordinaria che mi ha sostenuta sempre.
L’Universo mi ha chiesto attraverso le sue Guide Invisibili di portarvi dei messaggi e di conseguenza ho deciso di fare dei video, di cui troverete anche la parte scritta, in modo che possiate prendere consapevolezza di quello che vi verrà trasmesso.
Da settembre, ogni lunedi caricherò i video nel mio blog e li distribuirò su facebook e così potranno essere condivisi.
Spero che mi aiutiate a distribuirli a più anime possibile così da portare un po’ di Luce su questo meraviglioso pianeta.
Vi abbraccio uno ad uno, Barbara.


Ps: se desiderate, nel mio blog potete trovare due bellissimi libri canalizzati, scritti da me, ho scelto di stamparli in edizione economica così da permettere a tutti di poterli acquistare.




Da settembre, ogni lunedi posterò un brano tratto dal mio libro LA MIA ANIMA UNO E DUE (il link lo trovate qui nel blog, sulla vostra destra) sia con video che per iscritto.
Si tratta di messaggi canalizzati dalle Guide, o Esseri Superiori (ES) e riguardano tematiche della nostra vita quotidiana.
Questo mi è stato chiesto e questo farò.
Tanta Luce a tutti noi, Barbara Ziletti

Questo è uno stralcio:

QUESTO LIBRO E' DEDICATO A TE CHE STAI LEGGENDO ORA, 
CHE STAI CERCANDO DELLE RISPOSTE,
CHE STAI VIAGGIANDO DENTRO TE STESSO...
CON INFINITO AMORE, ESSERI DI LUCE.

INTRODUZIONE
Tempo fa, se mia vessero detto che sarebbe stato possibile comunicare con altri Esseri, avrei sorriso.
Primo perchè ero convinta che noi umani fossimo gli unici ad esistere, secondo perchè ero prettamente materialista.
Col tempo e con le varie esperienze della vita sono maturata ed ho scoperto un Universo tutto nuovo.
Ho compreso che non esistiamo solo noi, ma anche Entità Superiori con le quali è possibile comunicare.
Lo strumento che utilizzo è la scrittura automatica.
Pongo le domande e in modo automatico la mano inizia a scrivere le risposte.
Ho deciso di condividere con tutti voi le informazioni che ho ricevuto raccogliendole in questo libro.
Ho raccolto tutto il mio coraggio per riportare gli insegnamenti trasmessi, in quanto io stessa, ho avuto difficoltà a metterli in pratica.
D'altro canto ritengo che se non avessi avuto questa esigenza non avrei mai cercato delle risposte...
Quando sarò io a porre le domande inizierò con B:
Quando le Entità Superiori mi risponderanno inizierò con ES:
questa parte del libro l'ho iniziata circa 10 anni fa (ora sono molti di più..) e rileggendola, ancora oggi mi sembra molto attuale.


LUNEDI
Un giorno, come tanti altri, mentre scrivevo sul mio diario, mi sono rivolta a Dio chiedendogli perchè non riuscissi ad amarmi e ricevetti la seguente risposta in modo automatico:
ES:- Ogni piccola cosa che tu fai è preziosa, anzi preziosissima perchè è parte di te.
Non sottovalutare chi sei, Dio ti chiede solo di amarti, amarti seriamente.
Quando ti specchi smetti di disprezzare la persona che vi si riflette ma amala e rivolgiti a lei con grande affetto perchè quel corpo ti ha accompagnato fino a qui, nel bene o nel male ti ha permesso di vivere, non sta a te giudicare la modalità.
Ama il tuo corpo come se fosse il Tempio di Dio e cerca di renderlo bellissimo.
Una persona è bella fuori se è bella dentro, senza bisogno di artifici.
Gli occhi dicono tutto, se ci badi bene anche quando siete molto malati, ma non avete perso la fede, gli occhi brillano di una luce pura e intensa.
Al contrario, una persona bella esteriormente, che si allontana dalla sacralità dello Spirito, ha gli occhi freddi e distaccati.
Ogni giorno poniti davanti allo specchio e fissa l'immagine che vi si riflette.
Quello sei tu, sei ciò che la vita ti ha portato a divenire.
Ringrazia le tue esperienze e amati, cerca quella luce negli occhi e sappi che si riflette sempre dentro al tuo cuore.
Questa  "ricetta" è un rimedio infallibile.
E' la speranza di un domani migliore.
Cerca  di vivere bene anche il tuo oggi, sebbene sembri difficile, ricordati che sei vivo!
Ama quella immagine perchè sei tu, sei parte del creato e soprattutto sei INSOSTITUIBILE.
Nella ragnatela tessuta da Dio sei un elemento indispensabile, c'è sempre qualcuno che ha bisogno di te, primo fra tutti, TE STESSO.


Ogni frase è soggetta a copyright, dovete citare sempre la fonte.
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lunedì 5 agosto 2019

COSA STA ACCADENDO AL NOSTRO PIANETA, AGOSTO 2019 Messaggio dei Deva canalizzato da Barbara Ziletti





COSA STA ACCADENDO AL NOSTRO PIANETA, AGOSTO 2019
Messaggio dei Deva canalizzato da Barbara Ziletti

Barbara: Cari Deva, ci potreste spiegare cosa sta accadendo sulla Terra? Si parla molto di innalzamenti delle temperature, di incendi, inondazioni, trombe d’aria, disastri ambientali e tutto per colpa di noi umani. Come ci dobbiamo comportare?

Carissimi amati,
in questo particolare momento storico sta accadendo ciò che deve accadere, è tutto nell’ordine delle cose.
Madre Terra vi sta preparando all’innalzamento delle vibrazioni e per questa ragione è necessario purificare il pianeta anche con metodi che a volte sembrano crudeli.
Ora siete chiamati voi in causa, con il vostro Amore ad emanare energia positiva senza però strumentalizzare i fatti, senza creare allarmismi inutili, altrimenti andate a nutrire il lato oscuro.
In realtà in questo momento siete più voi umani che necessitate di aiuto, piuttosto che la Madre Terra, in quanto lei è molto consapevole di cosa è necessario fare.
Voi invece siete ancora chiusi nella paura, almeno la maggioranza di voi, e per questa ragione invece di spegnere le fiamme incrementate il fuoco.
Lei vi sta insegnando una cosa importante: come distribuire l’Amore senza per forza passare per il vostro ego.
Sapete, anche quando una persona si dedica animatamente a salvare il pianeta sta facendo il gioco del lato oscuro in quanto questa persona si arrabbia se non viene ascoltata e arriva ad odiare chi invece rimane insensibile al problema, così facendo emana vibrazioni basse che non aiutano affatto.
Il primo passo da fare è accettare che non tutti siete sullo stesso piano di apprendimento e di evoluzione, imparate a capire bene dove vi trovate voi e di conseguenza muovetevi e decidete.
Non pretendete mai che gli altri seguano la vostra strada perché questa è una trappola.
Invitate a farlo per mezzo dell’esempio personale, fate in modo che gli altri vi osservino e traggano le loro conclusioni e voi proseguite sulla strada che credete migliore senza giudicare chi invece decide di non farlo.
Sarebbe assurdo se tutti voi umani foste sullo stesso piano di esperienza, non è così che funziona.
Madre Terra ha bisogno di quelle persone speciali che sanno come elevare le vibrazioni, non di certo attraverso la paura e le profezie nefaste.
Ci saranno ancora molti anni a venire, non sta per finire tutto, sta per finire l’indifferenza, quella si.
Perciò vi chiediamo di muovervi come se vi trovaste in un negozio di porcellane, con grazia e dolcezza.
Pregate, a vostro modo, emanate pensieri positivi ma non fate terrorismo mediatico, non c’è nulla di grave in questo momento, il fuoco purifica, l’acqua pulisce e il vento porta via.
Sembrano a volte azioni drastiche e crudeli ma sappiate che sono necessarie perché molte cose stanno cambiando e per cambiare la Madre ha bisogno di sensibilizzare e pulire.
Ciò che accade a lei sta accadendo anche a molti di voi.
Oggi più che mai siete chiamati ad unirvi e creare un grande cerchio di Luce e Amore, in qualsiasi parte del mondo vi troviate.
Siete davvero, immensamente amati.
I Deva canalizzati da Barbara Ziletti

sabato 25 maggio 2019

ATTINGI ALLA FONTE ANIMA CARA Cosa sta accadendo in questo momento energetico I Deva canalizzati da Barbara Ziletti



ATTINGI ALLA FONTE ANIMA CARA
Cosa sta accadendo in questo momento energetico
I Deva canalizzati da Barbara Ziletti

Stai vivendo un momento particolarmente delicato anima cara, un momento in cui sei invitata a lasciare andare il passato ed è per questo che ritorna in modo prepotente.
Ti capiterà di ricordare eventi passati che nemmeno sapevi di avere nella tua memoria.
Ecco che affiorano i ricordi, dolci e amari.
Non attaccarti ad essi, non nutrirli, semplicemente lasciali andare senza alcun giudizio.
È come se tu stessi facendo le pulizie e riordinando trovassi vecchi oggetti che non ti servono più.
Li osservi, ricordi a cosa sono legati e poi li butti perché sono divenuti inutili.
Lo stesso vale per i tuoi pensieri, non servono più, li devi buttare.
Vecchi rancori, torti subiti o fatti, cose che ti avvelenano dentro.
Butta tutto, non ti serve più.
Sei pronto per passare oltre, ad un livello successivo della tua esistenza umana e non puoi farlo se ti porti appresso delle zavorre pesanti.
Noi Deva non abbiamo bagagli, di nessun genere, perché viviamo nel presente, non ci serve il passato e nemmeno il futuro, perché siamo qui ora.
Quando i rami divengono troppo pesanti si staccano da soli.
Quando in inverno dobbiamo metterci a riposo, lasciamo andare le foglie.
Sei così anche tu in questo momento energetico tanto delicato e importante, sei chiamato a rilasciare i tuoi rami secchi e le tue foglie.
Ti troverai spoglio e non dovrai avere timore perché proprio da lì inizierai a creare e costruire il nuovo.
Ma non ti devi preoccupare perché il futuro si manifesterà nel momento giusto.
Ora devi avere premura di lasciare andare tutto quello che non ti appartiene più e potrebbe essere un’operazione non proprio indolore, anzi, potrebbe procurarti problemi fisici, a seconda della sfera su cui lavorerai.
Non ti devi spaventare e non devi assolutamente sentirti affranto o sopraffatto.
Tutto passerà nel momento in cui tu stesso ti arrenderai a questo processo accettandolo in toto.
Ti inchini al volere della tua stessa anima che ha bisogno di ripulirsi per rinnovarsi.
Non portare avanti vecchi schemi, rancori, torti subiti e altra spazzatura energetica perché se lo farai il tuo corpo fisico ne risentirà.
Ad ogni sintomo è associata una tematica specifica.
Osserva ma non soffermarti, lascia scorrere senza giudizio, senza interpretazione personale, accetta che per ora è così e che presto tornerai a fiorire perché dai rami potati spunteranno nuove gemme.
Anche se ora stai male, stai soffrendo e non trovi soluzioni, non preoccuparti perché è tutto nell’ordine delle cose.
Abbi fede e affiati.
Aggrappati alla fonte di Luce Sacra e attingi da lei la forza che ti serve ma non prenderne più del necessario.
Ogni creatura che sta compiendo un passo evolutivo importante in questo momento si sente spoglia, nuda, indifesa e impotente, ma è un passaggio necessario.
Accetta anima cara che per ora è così.
Presto inizieranno a germogliare i tuoi rami nuovi e presto sarai una creatura completa, un meraviglioso albero fiorito che darà i suoi frutti.
Ricorda che sei davvero immensamente amato,
i Deva canalizzati da Barbara Ziletti.

Se vuoi approfondire il tuo cammino con la lettura dei due libri da me scritti, LA MIA ANIMA UNO E DUE e IL MARTIN PESCATORE li puoi trovare nel sito: https://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/138149/barbara-ziletti/
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venerdì 24 maggio 2019

IL MARTIN PESCATORE, salvata da un angelo





IL MARTIN PESCATORE, salvata da un angelo di Barbara Ziletti

Ecco il mio ultimo racconto, in formato tascabile, potete ordinarlo al sito di fianco alla vostra destra: www.ilmiolibro.it.
Si tratta di un romanzo che affronta temi importanti quali la morte, il dolore e l'amore.
Ecco cosa ha scritto Elena:
un racconto che per quanto mi riguarda scava un vero e proprio solco, ma non una ferita, quanto una breccia in cui scorre un fluido lenitore e riparatore. Non ti senti più sola perchè c'è chi ha sofferto come te e nella sua storia ti pare di leggere la tua storia, una storia di amore e di guarigione verso se stessi che si è celata per troppo tempo al nostro cuore e che apre la strada al potere insito in ognuno di noi, di star bene e di far star bene gli altri. Alscoltati, amati e elevati. Con un finale a sorpresa che ti sprona a non mollare e a non tergiversare.

mercoledì 1 maggio 2019

ANIMA CARA ASCOLTA i Deva canalizzati da Barbara Ziletti




ANIMA CARA ASCOLTA
 i Deva canalizzati da Barbara Ziletti

Anima cara benvenuta e ben ritrovata.
Oggi più che mai siamo tutti chiamati ad elevare le vibrazioni del pianeta e possiamo riuscirci solo se dentro abbiamo l’Amore per noi stessi.
È facile “amare” gli altri, ma come fate quando si tratta di voi?
Anima cara, quanto bene ti vuoi?
Quanto sei entrata dentro te stessa ad amare tutto ciò che hai trovato?
È più facile fuggire, rimandare, passare oltre e fingere che la tua ombra non esista piuttosto che prenderne consapevolezza.
Quanto sai rimanere nella solitudine e nel silenzio?
Quanto sai amare anche la tua ombra?
Amarsi significa innanzitutto fermarsi, ascoltarsi, osservarsi ed accettare tutto quello che arriva.
Non significa che voi dobbiate vivere passivamente la vostra vita, ma che sappiate accogliere anche gli eventi che sembrano negativi, poiché dietro ad ogni esperienza giace una meravigliosa lezione da apprendere.
È più semplice fuggire dai problemi che affrontarli, è più semplice attribuire colpe all’altro, anziché a voi stessi, perché così vi hanno insegnato a fare.
Il popolo degli alberi non può fuggire da una determinata situazione perché non si può spostare fisicamente e per questa ragione è divenuto un popolo saggio.
Tenendosi nel silenzio o nel rumore ha avuto modo di entrare in se stesso ed analizzare tutto ciò che ha trovato.
Lo ha fatto senza giudizio, ma con immenso Amore e rispetto.
Anche tu dovresti fare come l’albero: stare fermo, in silenzio ed osservare i tuoi pensieri.
Ti accorgerai che vengono amplificati dalla paura, distorti dalle emozioni e plasmati dall’inganno.
Come l’albero fermati ogni giorno almeno un’ora ad osservarti nel silenzio, seda la tua mente, entra nella Madre Terra con le tue profonde radici e chiama a te la sua energia.
Riempiti di questa energia ed adattati al battito del suo cuore, al suo pulsare che sembra il ritmo di un tamburo.
Amarti significa prenderti tempo per te stessa anima cara.
Non cercare scuse e giustificazioni, se non puoi è perché non vuoi e se non vuoi non puoi pretendere che la tua vita migliori e tantomeno il pianeta.
Ricorda che sei davvero immensamente amata,
i Deva canalizzati da Barbara Ziletti.

Se desiderate acquistare il mio libro, interamente canalizzato potete trovarlo a questo link:

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/medicina-e-salute/196111/la-mia-anima-uno-e-due-2/

venerdì 19 aprile 2019

IL BAMBINO CRISTALLO di Barbara Ziletti




IL BAMBINO CRISTALLO
Di Barbara Ziletti
2009

PRIMO CAPITOLO
Ciao, sono Luca, ho otto anni e vivo in Italia.

Ho due genitori fantastici e sono figlio unico.

Loro mi lasciano fare sempre tutto quello che voglio perché lavorano tanto e hanno poco tempo per stare con me.
 Il mattino vado a scuola e il pomeriggio sto con la baby-sitter che mi lascia fare ciò che desidero.
 Se dovesse sgridarmi lo direi alla mamma che la licenzierebbe subito. 
Ho tantissimi giocattoli ma mi annoio.
 Forse a noi bambini manca una cosa che non si può comprare nemmeno con molti soldi: la fantasia. ...dove è finita la fantasia? Chi ce l’ha rubata? Perché noi bambini non ne abbiamo più?...




SECONDO CAPITOLO
“Luca alzati, è tardi e dobbiamo andare a scuola, sbrigati o arrivo tardi in ufficio!”
 “Uffa mamma, non ho voglia di alzarmi, sono stanco”.

 “Per forza, ieri sera sei rimasto alzato a guardare la TV. Sbrigati!”

 “Va bene”.
Luca si alza, va in bagno, si lava il viso, si pettina e fa pipì. Come un robot fa colazione davanti alla TV ignorando le parole della mamma che lo incitano a sbrigarsi. Per lui tutto è diventato una noia mortale.
Ma non sa che da oggi la sua vita cambierà radicalmente e tutto per merito di un insegnante... Lungo il tragitto in automobile fissa fuori dal finestrino in silenzio.

Il paesaggio è sempre uguale, ai suoi occhi sembra perfino un po’ triste.
 Forse non è colpa del paesaggio, forse è colpa del fatto che quella tristezza lui la porta dentro. Non è giusto che un bambino si senta così, tutti hanno il diritto di essere felici, specialmente i
bambini.
 Mentre formula questo pensiero, uno strano individuo, un indiano dai capelli lunghi e neri con la carnagione scura attira la sua attenzione.
 È vestito in giacca e cravatta e lo trova buffo.

Pensa a quanto gli piacerebbe conoscere quel tipo così originale!
Cosa gli è stato insegnato sugli indiani? Erano un popolo nomade, che cacciava e combatteva contro i bianchi. Vennero sterminati perché cattivi. Inoltre si vestivano di pelle con le piume in testa e non in giacca e cravatta!
Queste erano le poche nozioni di cui era in possesso.
 Ma dal canto suo sapeva che loro erano molto di più e gli sarebbe piaciuto conoscere la verità. Scende di corsa dall’auto, saluta fugacemente la mamma e corre in classe. 
Il suo banco è in prima fila perché ogni volta che si ritrova in fondo alla classe si perde nei suoi pensieri e non segue più le lezioni. 
Entra la preside e annuncia:
 “Ragazzi, la vostra maestra è stata trasferita e ora avete un nuovo insegnante, il signor Luigi, lui si occuperà di voi”.

In quel momento entra l’indiano che aveva visto prima.
“Wow!”
Un’ esclamazione generale dell’intera classe e un borbottio continuo...

“Zitti bambini, abbiate rispetto. Ora signor Luigi, anzi maestro, la lascio con loro e le auguro buon lavoro.”
I suoi occhi scuri sembrano freddi e impenetrabili e li scruta uno ad uno.
I bambini hanno paura e stanno zitti, con la loro fervida immaginazione chissà quali pensieri nelle
loro teste stanno formulando...
Il maestro Luigi sfodera un sorriso di denti bianchissimi che risalta sulla pelle ambrata e i bambini tirano un sospiro di sollievo.

Luca alza la mano per fare una domanda:
 “Ma tu sei un indiano vero?”
“Si, sono sioux, ma vivo qui in Italia da molto tempo”.

 “Ma perché non hai un nome da indiano?”

 “Il nome me lo ha dato mia mamma che è italiana. Mio padre invece viene dall’America, da una tribù indiana, quella dei sioux appunto”.
 “Sei cattivo?”
 “No, non sono cattivo, perché lo pensi?
”
 “Ci hanno sempre detto che voi indiani siete cattivi e pericolosi.”

 “Questo non è vero. I buoni e i cattivi ci sono in ogni popolo, di qualunque razza si tratti”.
  “Parlaci un po’ degli indiani”.

Il coro che si eleva dalla classe è all’unisono.

 “Va bene, va bene, ma state calmi.
 Dovete sapere che io sono nato qui in Italia ma ogni estate, durante le vacanze, vado a trovare la mia gente e vivo con loro. Da loro ho imparato tante cose che il Grande Mistero, o Dio, come voi lo chiamate mi ha chiesto di condividere”.
 “Tu hai parlato con Dio? Wow!”
 “Tutti possiamo parlare con Dio”.

 “Non è vero, Dio parla solo con le persone importanti”.

 “E chi lo dice? Dio risponde sempre alle nostre domande, siamo noi che dobbiamo cercare di prestare ascolto, perché le risposte arrivano sempre.
”
“Anche le risposte alle domande dei compiti in classe?”

Tutti risero.
 “Dio ci da le risposte per le cose più importanti, solo quelle più importanti, per il resto ce la possiamo anche cavare da soli, non credete?”
“Si, è vero!”
Una bambina piccola, magra e di carnagione chiarissima alza la manina e chiede:
“Io sono Marta, e voglio sapere se devo avere paura di te perché il mio papà dice che quelli diversi da noi, soprattutto scuri di pelle, sono pericolosi”.
“Allora vi dico di aprire bene le orecchie che vi racconto una storia”.
I bambini sgranano gli occhi e si mettono in ascolto...

“Quando Dio creò il mondo mise sulla Terra l’uomo in questo modo: prese della sabbia, della creta, dell’argilla e del carbone.
Voleva che le creature non fossero tutte uguali.
 Con la sabbia creò i bianchi, con la creta noi indiani, con l’argilla gli orientali e con il carbone i neri. Ma dentro i loro corpi erano persone tutte uguali con gli stessi sentimenti, gli stessi istinti, le stesse gioie, gli stessi dolori, insomma erano identici, cambiava solo il colore della loro pelle perché aveva utilizzato materiali differenti.
Fra loro c’erano persone buone e cattive.
 Vennero distribuiti nelle varie zone della Terra e per i primi tempi ogni popolo ignorava l’esistenza dell’altro. 
La vita proseguiva serena e felice.
 Quando iniziarono a viaggiare ed incontrarsi cominciarono i problemi. I popoli pretendevano di imporre i propri metodi e sistemi di vita agli altri ed iniziarono così le guerre.
 Sarebbe stato più semplice capire che ognuno aveva le proprie usanze, il proprio modo di vivere, le proprie abitudini, il proprio modo di rivolgersi a Dio.
 Dio dall’alto vedeva tutto e capiva che le cose si stavano mettendo male, ma nel suo cuore sapeva
anche che era un’esperienza che dovevano fare, per capire, per comprendere chi fosse veramente l’uomo.
 Quando Dio li plasmò e diede loro la forma umana mise in ognuno di essi un pezzettino di Spirito, un pezzettino di se stesso e sapeva bene che con questo pezzettino l’uomo avrebbe sempre trovato la forza e il coraggio di rivolgersi a Lui.
Ecco perché chiunque può rivolgersi a Dio.
 Non dovete temere le persone diverse da voi per l’aspetto esteriore perché dentro siamo tutti uguali”.

I bambini erano rimasti ad ascoltare a bocca aperta ogni parola. Mai nessuno si era rivolto a loro in modo simile, lui li trattava come se fossero adulti. Senza costringerli, semplicemente catturando la loro attenzione.
La campanella stava suonando, era già ora di andare a casa. Non avevano mai assistito ad una lezione così entusiasmante.
Quel giorno Luca tornò a casa canticchiando e non vedeva l’ora che arrivasse il mattino per tornare a scuola.
Quel maestro Luigi gli piaceva un sacco e anche ai suoi compagni!





TERZO CAPITOLO
Quella notte Luca era talmente elettrizzato dall’idea di andare a scuola che non aveva fatto altro che rigirarsi nel letto, senza mai chiudere occhio.
Si alzò quando i suoi genitori stavano ancora dormendo.
 Al loro risveglio era già ad attenderli. Si era vestito e aveva già fatto colazione.

 “Perché sei già pronto? Non è mai capitato, cosa ti è successo?” 
Chiese la mamma.

“Ho voglia di andare a scuola.
Non aggiunse altro, non diede nessuna spiegazione e loro non chiesero nulla.
 Quando si ritrovò in classe anche i suoi compagni erano molto assonnati, evidentemente era successa loro la stessa cosa.
 Il maestro Luigi entrò.
 “Buongiorno bambini”.

 “Buongiorno maestro”.
 “Oggi dobbiamo ripassare la matematica e le tabelline”.
 “No, noi vogliamo un’altra storia, ancora una!”
 “Bambini, è bene ascoltare le storie ma è anche bene imparare le materie scolastiche. Faremo qualcosa di speciale”.

 Estrasse dalla sua valigetta una piuma metà bianca e metà nera.

 “Questa è una piuma di aquila ed è magica”.
I bambini sembravano ipnotizzati.

 “Oggi andremo nel magico mondo dei numeri così imparerete meglio, venite qui vicino a me. Mettetevi in cerchio e datevi la mano”.
Quando furono in posizione il maestro posò delicatamente la piuma sul pavimento e..
..si ritrovarono immediatamente su di un grande prato verde circondato da boschi.
 I fili di erba, i fiori, gli alberi, le nuvole e tutta la flora circostante avevano la forma dei numeri.  “Dove siamo?” Chiese Luca.

 “Siamo nel magico mondo dei numeri che voi bambini tanto temete. 
Dovete sapere che la matematica serve nella vita, serve per fare i conti, per risolvere i problemi e
soprattutto per mandare energia in questo meraviglioso luogo. 
Ogni volta che un bambino risolve un problema o dice una tabellina esatta cresce un filo di erba, un
fiore, o qualsiasi altra cosa, con la forma del numero pronunciato.”
“E se sbagliamo?”
 “Quando sbagliate accade il contrario, un fiore, un filo di erba, un albero o una nuvoletta scompare. È anche per questo che dovete imparare bene la matematica, conoscete le tabelline?”

 “Si!” Gridarono in coro.

 “Allora proviamo a ripeterle tutti insieme.. uno per uno...
”
E cominciarono.
 Man mano che pronunciavano il risultato esatto spuntava un filo d’erba con la forma del numero citato come risultato. Era bellissimo!

“D’ora in poi maestro ti promettiamo che studieremo di più la matematica, così cresceranno molti fiorellini!”

 “Bravi bambini”.

Il maestro sapeva bene che Luca le tabelline le conosceva poco, infatti non ne pronunciò nemmeno una, per paura di sbagliare, ma era anche consapevole che non appena fosse tornato a casa si sarebbe messo a studiarle.
 “Ora bambini dobbiamo ritornare in classe, venite, formiamo il cerchio”.

Posò la piuma al centro e si ritrovarono nella loro aula. Erano felici, tutti tranne Luca.
 Quando la campanella suonò uscirono di corsa ma lui rimase seduto. 
Il maestro lo guardò e gli disse:

 “Non hai motivo di essere triste, è sufficiente che a casa ti eserciti a ripetere le tabelline e non potrai arrecare nessun danno.
 Anche se sbagli non importa perché i numeri sono talmente tanti nel magico mondo che se anche qualcuno scompare non ci si accorge.
 Ora vai e studia”.
Luca corse fuori felice e certo che nel pomeriggio avrebbe rinunciato alla TV per studiare.



QUARTO CAPITOLO
Il mattino seguente in classe i bambini non facevano altro che provare tra di loro le tabelline, entusiasti all’idea che il maestro li interrogasse, compreso Luca, ora le aveva imparate veramente bene.
“Buongiorno bambini”.
 “Buongiorno maestro”.
“Ci interroghi? Chiese Luca.  
 “No, sono certo che avete studiato tutti. Oggi parleremo di un argomento che riguarda la geografia: l’acqua”.
 “L’acqua?” Chiesero in coro.

 “E cosa centra l’acqua con la geografia?
”
“Ora vi spiego. Sapete tutti che l’acqua serve per la sopravvivenza di ogni essere umano sulla Terra, giusto? “
“Giusto”.
“Ma sapete da dove proviene?”
 “Dal mare? Dal cielo?”

 “Non solo, dalle montagne”.
“E poi?”
“Dal sottosuolo”.
“Bene, ora venite vicino a me e formiamo il cerchio come ieri. Vi porterò in un luogo speciale, dove nasce l’acqua”.
“Evviva!
”
Quando furono in posizione il maestro estrasse la piuma d’aquila e la posò nel mezzo.
 Lui e i bambini erano racchiusi ognuno in una gocciolina di acqua. Erano in cielo e saltellavano nell’azzurro bellissimo. Rimbalzavano a destra e sinistra, dall’alto in basso, senza mai allontanarsi troppo l’uno dall’altro, si stavano proprio divertendo.
 “Che bello, siamo delle gocce di pioggia!”
“Si bambini, e ora precipiteremo nel mare, vedete il temporale che sta arrivando?”
“Si lo vediamo, ma dobbiamo avere paura?”

 “No, assolutamente, i temporali non devono mettervi paura. Ora cerchiamo di stare uniti. Con i primi scrosci di pioggia anche loro stavano iniziando a precipitare, era una sensazione bellissima.
 Si stavano mescolando con l’acqua del mare. Il maestro per evitare di perderli di vista formò una grande bolla in cui racchiuse ognuno di essi.

“Non appena il temporale sarà cessato arriverà il sole che ci farà evaporare e ritorneremo in cielo in modo da precipitare altrove”.

Infatti fu così, evaporando le goccioline-bambini iniziarono a galleggiare sotto forma di vapore acqueo e dirigersi verso le montagne sospinte dal vento.

 “E’ bellissimo! Siamo leggerissimi! Ora le nuvole si stanno di nuovo trasformando in pioggia e cominceremo a precipitare sugli alti ghiacciai!”

Faceva molto freddo ma loro non lo sentivano, erano ben protetti. 
Erano precipitati in una pozza d’acqua ghiacciata.

 “E ora cosa facciamo?
”
“Aspettiamo di scioglierci in attesa del caldo. Col calore i ghiacciai si scioglieranno e l’acqua andrà verso la valle.”

 “Così tanto tempo? E i nostri genitori cosa penseranno?
”
“Non preoccupatevi, quando saremo ritornati sarà trascorsa solo la mattinata a scuola”.

 “In un battibaleno arrivò l’estate e i bambini-ghiaccio iniziarono a sciogliersi”.

 “Ora aggrappatevi bene perché inizia il nostro viaggio.”.
Iniziarono la loro discesa attraverso un ruscello molto piccolo, il paesaggio circostante era splendido: erano circondati da montagne che iniziavano a coprirsi di verde vegetazione e fiori spuntavano ovunque rilasciando un dolcissimo profumo.
Scendevano sempre più a valle, era piacevole essere trasportati sotto forma di acqua meravigliosamente pura e incontaminata.
Ad un tratto il ruscello si interrompeva filtrando nel sottosuolo e si ritrovarono all’interno di una grotta fantastica: era piena di stalattiti e stalagmiti.
L’acqua era di un blu intenso e le rocce splendevano come il cristallo.
“Siamo all’interno di una grotta, guardate bambini che meraviglia. I sassi filtrano le impurità dell’acqua che prosegue il suo viaggio, mentre loro rimangono qui nel sottosuolo”.
Dopo molto tempo che viaggiavano nella grotta iniziarono ad intravedere di lontano una luce: stavano finalmente uscendo.
Ora avevano raggiunto  un ampio lago dal quale si dipartivano molti fiumi, ognuno verso una direzione diversa.
 “Ogni fiume porta acqua in tanti luoghi.
 Ora noi ne seguiremo uno che passa attraverso la nostra città”. Disse il maestro.

Seguirono quello di destra.
Avevano compreso la provenienza dell’acqua.
 “Dovete sapere bambini che le piogge anche se cadono sulla terra finiscono comunque nel sottosuolo dove l’acqua viene purificata.
Si parla molto del ritiro dei ghiacciai in montagna e la gente teme di rimanere senza acqua. Secondo voi perché Madre Terra ci sta facendo un dispetto simile?
”
Nessuno rispose.
 Luca alzò la mano:
 “Secondo me vuole farci capire che ne sprechiamo troppa e vuole insegnarci ad usarla in modo più moderato”.
 “Bravissimo Luca. Proprio per questo.
Solo se non capiremo l’importanza dell’acqua Madre Terra ci lascerà senza, così saremo costretti a comprendere. Pensate solo a quanta acqua sprecate quando vi lavate i denti. Aprite il rubinetto ancora prima di spazzolarveli.
Dobbiamo imparare tutti ad usare quella che ci serve, né di più, né di meno. È un bene prezioso che non va sottovalutato. Ora andiamo”.
Entrarono in una tubatura arrugginita ed uscirono dal rubinetto dei bagni della scuola.
 Si ritrovarono tutti e andarono in classe. La campanella stava suonando.
QUINTO CAPITOLO
Quel giorno, mentre Luca andava a casa canticchiava. Era veramente felice, non si era mai sentito così bene.
 “Luca, perché sei così felice?
”
 “Niente mamma, niente”.
Non gli piaceva affatto condividere le emozioni con i suoi genitori, li considerava come dei rivali rompiscatole, mentre in realtà erano suoi alleati.
Non riusciva a capire perché ogni genitore sentisse il proprio figlio come una proprietà da gestire a proprio piacere, dopotutto lui sentiva di essere nato proprio per aiutare loro e non viceversa.
La sera prima di addormentarsi cercò di comprendere il ruolo che aveva come figlio, ma era un argomento troppo complesso per lui.
Non si accorse nemmeno di addormentarsi..
Stava sognando..
Era in atto una forte discussione fra i suoi genitori. La mamma continuava a piangere e ripeteva:
“Non volevo, non volevo rimanere incinta!” 
E il papà: “Suvvia, non sarà la fine del mondo!”

 “Non doveva capitare proprio ora che ci stavamo realizzando con il lavoro, questo figlio sarà solo un impiccio!
”
Fu in quell’istante che Luca capì che stavano parlando di lui.
 Come in un film osservò la mamma che si accarezzava il pancione, era impaurita, ma curiosa di vedere come sarebbe stata la creatura che portava in grembo. Il papà si teneva a debita distanza ed osservava tutto con grande amore e rispetto.
Poi la scena cambiò: lui era un neonato tra le braccia della mamma e la guardava sorridendole.
 I suoi genitori per la commozione piangevano lacrime di gioia.
 In quell’istante capì tutto: era nato per portare un po’ di Amore in quella famiglia che si stava disgregando cercando la falsa felicità nel lavoro. La realtà era ben diversa: avevano paura ad amare. 
Lui era nato per portare proprio quell’Amore.
 Ma nel corso degli anni, mentre cresceva loro si erano di nuovo allontanati e ora sentiva che doveva
fare qualcosa per riavvicinarli, ma cosa?
 Si svegliò accaldato, era sudatissimo, aveva la febbre alta e a stento riuscì a chiamare la mamma che si precipitò nella sua stanza.

“Cosa c’è bambino mio? Ma tu scotti! Vado a prepararti un impacco di acqua fredda per la fronte e chiamo papà”.

Fu così che trascorse la notte nel lettone fra mamma e papà, come non accadeva da molto tempo. I genitori decisero che per quel giorno non si sarebbero recati al lavoro anche se Luca stava meglio. Ancora una volta aveva capito cosa avesse fatto Dio attraverso lui:
aveva riavvicinato la famiglia. 
Ora erano li tutti e tre a ridere e scherzare, erano veramente sereni.
 Comprese anche perché nelle famiglie molte volte i bambini si ammalano...



SESTO CAPITOLO
Quando Luca si recò a scuola scoprì che anche i suoi compagni erano stati ammalati, tutti. Avevano condiviso la medesima esperienza e sembravano aver capito, o quasi.
“Buongiorno maestro”.

 “Buongiorno bambini, siete guariti?”
 “Si”. Gridarono in coro.

“Avete compreso le ragioni della vostra malattia?”

Solo alcuni risposero di si.

 “Vi spiegherò meglio.”
Zitti si concentrarono nell’attesa che il maestro raccontasse loro una storia.

 “Come ben sapete l’uomo è sulla Terra da tantissimi anni. Col passare del tempo il suo cuore si è indurito, ha iniziato a concentrarsi sulle cose materiali, come ad esempio i soldi, le case, i vestiti, ecc., perdendo di vista il suo vero scopo...
L’uomo nascendo impara ad amare.
Ma oggi, vedete anche voi che il mondo non è tanto pieno d’amore, c’è molta violenza, crudeltà, ci sono persone ricchissime e altre che muoiono di fame.
L’equilibrio sta nel mezzo, ma ciò non è ancora possibile e vi spiego il perché.
Sappiate che ogni persona vive più vite, l’Anima non muore mai e torna sulla Terra più e più volte ognuna delle quali facendo un’esperienza diversa.
Una volta nasce ricca, un’altra povera, una brutta, una bella, una buona e una cattiva, una maschio, una femmina e così via..
Non evitate mai un altro individuo poiché potreste ritrovarvi, oppure esserci già stati, nella stessa situazione.
Se ci pensate bene, vi sarà capitato di avere la sensazione di avere già vissuto la stessa esperienza.
Vi faccio un esempio: c’era un mio amico che non sopportava la vista dei vagabondi, ogni volta che ne vedeva uno fuggiva.
Era in grado di ricordare a livello di sensazioni, che lui quella vita l’aveva già fatta in una delle sue precedenti vite e non gli era piaciuta e la vista di quelle persone gli risvegliava dentro, a sua insaputa, questo ricordo”.
“Maestro, ma cosa c’entra tutto questo con noi bambini, con l’Amore?”
 “E’ semplice, se voi guardate un barbone, un ladro, un assassino, un ricco, un povero, una brava persona, una cattiva, con gli occhi dell’Amore siete in grado di comprendere l’esperienza che quella persona sta facendo in questa vita, senza giudicare.
I bambini che hanno già fatto tutte queste esperienze, quando arrivano sulla Terra sono in grado di aiutare questi individui e sostenerli perché dentro hanno già tutte le risposte”.
“Dentro cosa?”
 “Dentro al loro cuore. Si chiamano BAMBINI CRISTALLO, perché sono puri e trasparenti come il cristallo e sono in grado di dispensare Amore alle persone che li circondano. Sanno amare e perdonare come faceva Cristo”.
“E come faceva Cristo?”
“Cristo amava tutti in modo uguale, il buono e il cattivo, il ricco e il povero, l’assassino e il barbone, il malato e il sano.
Per Lui tutti erano uguali, perché Lui nell’arco delle sue vite precedenti era già stato ognuno di essi.”
 “E tra noi ci sono bambini cristallo?
”
 “Più di quanti voi crediate. L’unico problema è portare a conoscenza di questo fatto i vostri genitori.
Loro non hanno ancora capito che siete voi che insegnate cosa è l’Amore attraverso il vostro arrivo sulla Terra”.
“Perché dici voi? Significa che siamo bambini cristallo?”
 “Molti di voi lo sono. Ne sono nati e ne stanno nascendo molti. Il mio compito è portare a conoscenza voi, ma soprattutto le vostre famiglie del fatto che siete bambini speciali”.



SETTIMO CAPITOLO
Luca aveva ricevuto talmente tante nozioni da sentirsi quasi frastornato. 
Pensava a quale fosse il suo compito, aveva capito che doveva portare Amore, ma in che modo? Più ci pensava, più il pensiero e la curiosità mista a preoccupazione riguardo al suo futuro lo
lasciavano con l’amaro in bocca.
 Cosa avrebbe fatto da grande un bambino cristallo? 
Il giorno seguente lo chiese al maestro e questi rispose:
 “Quello che fanno tutti gli altri, ti sceglierai una professione che ti piace, continuando ad inviare Amore alle persone. 
Un bambino cristallo da grande non diventa un Santo, semplicemente svolgerà le normali mansioni con un atteggiamento profondo verso la vita. 
I bambini cristallo saranno in grado di aiutare chiunque li circondi, diventeranno spazzini o ingegneri, non conta quello che faranno da grandi, ma come lo faranno.
 Tra di voi ci sono bambine che diverranno delle bravissime casalinghe pur essendo bambine cristallo, saranno in grado di svolgere le loro mansioni con tanto amore.
 Amerete ciò che farete perché lo farete con Amore.
 Questa è la differenza.
 Oggi le persone sono insoddisfatte perché spesso svolgono un lavoro che non piace, oppure ritengono che non sia degno di loro.
 L’Amore non è fuori ma dentro. 
Qualsiasi lavoro o attività se svolti con Amore possono dare la felicità e tante soddisfazioni.
 Lo stesso vale per le relazioni sentimentali e sociali e spirituali”.

 “Allora maestro non ci saranno più i divorzi?
”
 “Le persone capiranno che non è il matrimonio che le unisce, ma l’Amore che c’è fra di loro. 
I divorzi spesso subentrano perché non si trova più né la volontà né il tempo per riconciliarsi. È più facile litigare e accusare l’altro piuttosto che soffermarsi ad analizzare dove NOI abbiamo sbagliato.
 I bambini cristallo saranno in grado di amarsi e rispettarsi, ma per loro il compito è di insegnarlo anche agli adulti di oggi.
 Gli adulti sono insoddisfatti del lavoro, delle relazioni sociali, sentimentali, perfino della religione. Spetta a voi mostrargli che quello che non va al di fuori di essi in realtà non va dentro”.

 “Sai maestro che a me sembra che i nostri genitori siano sempre tristi e soli?
”
 “In effetti è così. Si sentono così perché loro vogliono essere così.
 Non vogliono rallentare il loro ritmo perché sarebbero costretti a guardarsi dentro e troverebbero
cose che non piacciono, così seguitano ad incolpare gli altri”.

 “Il mio papà e la mia mamma mi sgridano sempre, ma tante volte io non capisco il motivo perché non me lo spiegano.”
 “In effetti sono talmente frustrati che sfogano il loro risentimento su di voi e non hanno più la pazienza di spiegarvi nulla”.

 “I miei nonni non sono così, sono più calmi”.

 “I nonni sono stati spesso anch’essi genitori nervosi, ma con voi hanno capito che possono rimanere più calmi in quanto hanno più tempo e più pazienza”.

 “Ma allora se gli adulti avessero più tempo sarebbero meno nervosi?”

 “Sicuramente si. Ma dovete sapere che si creano ogni tipo di impegno pur di non avere tempo”.

 “E perché? Non possono giocare un po’ con noi? Io gioco da solo e mi sento molto triste. Se chiedo a uno di loro di farmi compagnia non ha mai tempo, anche se magari sta solo guardando la TV”.
  “Hai ragione. Gli adulti non hanno ancora capito che dentro i bambini è racchiuso un mondo d’Amore, o forse lo hanno capito e ciò li spaventa”

 “Ma come si fa ad avere paura dell’Amore se è una cosa bella?”

 “Tutte le cose che non si conoscono spaventano”.

 “Vuoi dire che non conoscono l’Amore?
”
 “Purtroppo no. La vita è diventata talmente frenetica che non c’è più spazio per l’Amore.
”
 “Ma allora gli adulti soffrono perché lo vogliono loro? Noi come possiamo aiutarli?
”
 “Con la pazienza e la calma, ma soprattutto con l’Amore, rimanendo semplicemente voi stessi”.
 La campanella suonò, la lezione era terminata.

 “Ci vediamo domani.”

 “Ciao maestro! “
Gridarono in coro.



OTTAVO CAPITOLO
Quando Luca arrivò a casa si sentiva importante come non mai, aveva compreso che i suoi genitori necessitavano del suo sostegno.
Da quel giorno si comportò sempre in modo rispettoso e gentile, al punto che loro furono costretti a guardarsi dentro.
Iniziarono così a dialogare di più.
 Trascorrevano sempre più tempo insieme e sempre meno davanti alla TV. 
Discutevano quando qualcosa non andava, ma non decidevano più per lui senza averlo prima interpellato. 
Capirono che il loro bambino stava crescendo e loro con lui.
 Era uno scambio reciproco di opinioni e attenzioni. 
Compresero che Luca non faceva che riportare a galla tematiche rimaste irrisolte.
 Si stavano comportando esattamente come i genitori si erano comportati con loro e ciò non andava
bene.
 Decisero quindi di “andare oltre” l’educazione ricevuta e seguire il cuore, quello che chiamavano istinto.
 Spesso i genitori tendono a tramandare di generazione in generazione gli stessi comportamenti subiti.
 È come continuare a percorrere una strada sbagliata, pur sapendo che non è giusto.
 I bambini cristallo, arrivano sulla Terra per spezzare le catene che ci legano al passato e ci costringono a guardare al presente per un futuro migliore. 
Molti bambini decidono di “sacrificarsi” per questo, consapevoli di portare Amore nel mondo, sono gli adulti che devono dargli un’opportunità per cambiare, per andare avanti e non fossilizzarsi in norme e regole che sono talmente antiche da non avere più ragione di esistere!
FINE

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