
TITOLO: DONNA LUNGIMIRANTE
AUTORE: BARBARA ZILETTI
In un bellissimo villaggio indiano, in America, viveva una tranquilla tribù. I bambini erano molti e sempre felici. Ogni sera uno degli anziani raccontava loro una storia diversa, se ne stavano seduti davanti al fuoco ascoltando trepidanti. In questo modo riuscivano a tramandare oralmente le loro leggende. Donna Lungimirante era una bellissima ragazza di ventidue anni, dalla pelle ambrata e dai capelli corvini. Il suo corpo sinuoso era sempre ben nascosto dal vestito di pelle. Era una ragazza molto gentile, tutti la amavano. Di giorno insegnava ai bambini a leggere e scrivere e la sera assisteva gli anziani bisognosi del villaggio. E' stato proprio durante una di queste sere che la sua vita cambiò... Coniglio Selvatico era un anziano molto malato, una persona vista nel villaggio perchè aveva sempre aiutato le persone bisognose. Ora, però, era lui ad avere bisogno di assistenza e Donna Lungimirante ogni sera si recava nella sua capanna per sostenerlo. Amava aiutare gli anziani perchè detentori di antiche conoscenze che lei amava scoprire. Una sera lo vide e ne rimase incantata: il figlio di Coniglio Selvatico, Coyote era tornato da un lungo viaggio ed era lì per assistere il padre. Ne rimase molto affascinata: un uomo di media statura, muscoloso, la pelle liscia ed una lunga cicatrice nel viso, sulla guancia destra. Sentì da subito una forte attrazione per lui, ma non lo diede a vedere, lo trattò con il massimo rispetto, come dettava il suo carattere. Lui sembrava indifferente, ma nel suo cuore sentiva quella stessa attrazione che andava al di là del sesso. A trentasette anni non si era mai innamorato. Da sempre attendeva la donna giusta e lei sembrava esserlo... Donna Lungimirante gli passò accanto per prendere una ciotola di unguento da spalmare sui polmoni del vecchio e lo sfiorò: un brivido le percorse tutto il corpo ma non lo diede a vedere. I due si osservarono per tutta la sera, di nascosto, senza mai rivolgersi la parola. Quando la ragazza se ne andò, Coniglio Selvatico affrontò il figlio: "Non credi che la mia malattia ti possa servire? Non credi che Il Grande Spirito abbia mandato quella creatura ad assistermi proprio per farvi incontrare? Ora posso anche lasciare il mio corpo e andare in pace."
"No padre, ti prego non farlo". Ma l'uomo in quel momento spirò. Il rito della sepoltura ebbe luogo il giorno successivo, era estate e faceva molto caldo. Era presente tutto il villaggio per salutare lo spirito del vecchio. Donna Lungimirante era in un angolo da sola a piangere. Era orfana e l'affetto che riceveva dagli anziani colmava il vuoto che sentiva dentro. Più volte era stata chiesta in sposa, ma mai aveva provato alcuna attrazione per alcuno ed aveva sempre rifiutato.
Coyote se ne stava in disparte ma la osservava: era una creatura semplicemente splendida, scatenava in lui una serie di emozioni mai provate prima, un uomo, cacciatore come lui, abituato a vivere nei boschi, si stava innamorando...
Terminata la cerimonia la ragazza tornò nel suo tipi, seduta a meditare. Un fiore spuntò dalla fessura della tenda ed una mano scura lo pose per terra. Si alzò per vedere chi fosse, ma appena uscita non vide nessuno. Era una rosa selvatica rosa e profumata. In cuor suo sperava che si trattasse di Coyote, provava un grande trasporto per quell'uomo. Sentiva che era l'uomo giusto, quello che aveva atteso per una vita intera. Pose la rosa e si recò al suo lavoro di insegnante.
Coyote partì per una battuta di caccia che durò due settimane, durante la quali si sentiva molto triste, continuava a pensare alla ragazza e gli mancava molto. Anche lei lo cercò, ma quando scoprì che era partito pensò di non interessargli e cominciò ad intristirsi. La gente del villaggio era sempre stata abituata a vederla con il sorriso sulle labbra e compresero perchè fosse divenuta tanto triste. Una sera l'intero villaggio si radunò per pregare lo spirito del vecchio Coniglio Selvatico perchè apparisse in sogno a suo figlio e lo facesse tornare al più presto, poichè Donna Lungimirante si era ammalata e stava morendo, e nessuno, nemmeno lo sciamano sapeva più cosa fare per lei. Di notte lo spirito del vecchio apparve in sogno al figlio e gli disse di tornare perchè la ragazza stava molto male e rischiava di morire. Coyote, fedele alla legge dei sogni, partì subito e dopo due giorni di viaggio estenuante arrivò al villaggio. La gente lo accolse a braccia aperte e lo accompagnò dalla ragazza. Era molto magra, sudata e pallida. Coyote la prese in braccio, la portò nel bosco, la adagiò ai piedi della Montagna Sacra ed inizò a pregare. Dopo due giorni di preghiera e digiuno osservandola iniziò a piangere, non lo aveva mai fatto nella sua vita. Le sussurrò: "Ti ho amata dal primo giorno in cui ti ho vista. Hai conquistato il mio cuore duro che ora ti appartiene, non puoi lasciarmi solo. Ora che ci siamo incontrati, non puoi morore!"
Le lacrime di lui bagnarono il viso di lei che lentamente aprì gli occhi. Solo una piccola frase le uscì dalle labbra sottili: "Ti amo".
Si abbracciarono e rimasero così per un'infinità di tempo, fuori dal mondo e dallo spazio. Coyote costruì una capanna e si occupava di lei a tempo pieno. La aiutava a nutrirsi, a vestirsi, a lavarsi, a camminare. L'aveva sempre rispettata, non aveva mai tentato nemmeno di baciarla. La ragazza migliorava a vista d'occhio, si era ammalata per amore. Un giorno, seduti in riva al ruscello, si stavano raccontando delle storielle divertenti, si guardarono profondamente negli occhi ed iniziarono a fare l'amore. Per lui non era la prima volta, per lei si.
Era stato fantastico, quell'uomo così rude nascondeva una dolcezza infinita. Trascorsero alcuni mesi in quel luogo di felicità e prima dell'inverno rientrarono al villaggio. La loro unione fu consacrata con un rito di matrimonio. Dopo poco tempo la ragazza si rese conto di essere incinta.
Era felicissima perchè da sempre amava i bambini. Quando nacque Luna, una bellissima bambina si resero conto che era speciale, non era come gli altri bambini, aveva dei problemi fisici, non riusciva a muovere bene gli arti. Fu accolta con grande amore da tutta la tribù, poichè presso gli indiani un bambino così era considerato una benedizione, portava tanto amore. L'intero villaggio riversava su questa creatura tutto l'amore che poteva. Donna Lungimirante e Coyote erano orgoliosi della loro piccola, perchè nei loro cuori sapevano che era stata concepita con tanto amore e quello stesso amore l'avrebbe restituito con gli interessi nell'arco della sua vita.
FINE
La riproduzione parziale o totale della presente opera è libera e incoraggiata purchè non a scopi commerciali e a condizione che venga citato l'autore e che questa dicitura sia riprodotta.
AUTORE: BARBARA ZILETTI
In un bellissimo villaggio indiano, in America, viveva una tranquilla tribù. I bambini erano molti e sempre felici. Ogni sera uno degli anziani raccontava loro una storia diversa, se ne stavano seduti davanti al fuoco ascoltando trepidanti. In questo modo riuscivano a tramandare oralmente le loro leggende. Donna Lungimirante era una bellissima ragazza di ventidue anni, dalla pelle ambrata e dai capelli corvini. Il suo corpo sinuoso era sempre ben nascosto dal vestito di pelle. Era una ragazza molto gentile, tutti la amavano. Di giorno insegnava ai bambini a leggere e scrivere e la sera assisteva gli anziani bisognosi del villaggio. E' stato proprio durante una di queste sere che la sua vita cambiò... Coniglio Selvatico era un anziano molto malato, una persona vista nel villaggio perchè aveva sempre aiutato le persone bisognose. Ora, però, era lui ad avere bisogno di assistenza e Donna Lungimirante ogni sera si recava nella sua capanna per sostenerlo. Amava aiutare gli anziani perchè detentori di antiche conoscenze che lei amava scoprire. Una sera lo vide e ne rimase incantata: il figlio di Coniglio Selvatico, Coyote era tornato da un lungo viaggio ed era lì per assistere il padre. Ne rimase molto affascinata: un uomo di media statura, muscoloso, la pelle liscia ed una lunga cicatrice nel viso, sulla guancia destra. Sentì da subito una forte attrazione per lui, ma non lo diede a vedere, lo trattò con il massimo rispetto, come dettava il suo carattere. Lui sembrava indifferente, ma nel suo cuore sentiva quella stessa attrazione che andava al di là del sesso. A trentasette anni non si era mai innamorato. Da sempre attendeva la donna giusta e lei sembrava esserlo... Donna Lungimirante gli passò accanto per prendere una ciotola di unguento da spalmare sui polmoni del vecchio e lo sfiorò: un brivido le percorse tutto il corpo ma non lo diede a vedere. I due si osservarono per tutta la sera, di nascosto, senza mai rivolgersi la parola. Quando la ragazza se ne andò, Coniglio Selvatico affrontò il figlio: "Non credi che la mia malattia ti possa servire? Non credi che Il Grande Spirito abbia mandato quella creatura ad assistermi proprio per farvi incontrare? Ora posso anche lasciare il mio corpo e andare in pace."
"No padre, ti prego non farlo". Ma l'uomo in quel momento spirò. Il rito della sepoltura ebbe luogo il giorno successivo, era estate e faceva molto caldo. Era presente tutto il villaggio per salutare lo spirito del vecchio. Donna Lungimirante era in un angolo da sola a piangere. Era orfana e l'affetto che riceveva dagli anziani colmava il vuoto che sentiva dentro. Più volte era stata chiesta in sposa, ma mai aveva provato alcuna attrazione per alcuno ed aveva sempre rifiutato.
Coyote se ne stava in disparte ma la osservava: era una creatura semplicemente splendida, scatenava in lui una serie di emozioni mai provate prima, un uomo, cacciatore come lui, abituato a vivere nei boschi, si stava innamorando...
Terminata la cerimonia la ragazza tornò nel suo tipi, seduta a meditare. Un fiore spuntò dalla fessura della tenda ed una mano scura lo pose per terra. Si alzò per vedere chi fosse, ma appena uscita non vide nessuno. Era una rosa selvatica rosa e profumata. In cuor suo sperava che si trattasse di Coyote, provava un grande trasporto per quell'uomo. Sentiva che era l'uomo giusto, quello che aveva atteso per una vita intera. Pose la rosa e si recò al suo lavoro di insegnante.
Coyote partì per una battuta di caccia che durò due settimane, durante la quali si sentiva molto triste, continuava a pensare alla ragazza e gli mancava molto. Anche lei lo cercò, ma quando scoprì che era partito pensò di non interessargli e cominciò ad intristirsi. La gente del villaggio era sempre stata abituata a vederla con il sorriso sulle labbra e compresero perchè fosse divenuta tanto triste. Una sera l'intero villaggio si radunò per pregare lo spirito del vecchio Coniglio Selvatico perchè apparisse in sogno a suo figlio e lo facesse tornare al più presto, poichè Donna Lungimirante si era ammalata e stava morendo, e nessuno, nemmeno lo sciamano sapeva più cosa fare per lei. Di notte lo spirito del vecchio apparve in sogno al figlio e gli disse di tornare perchè la ragazza stava molto male e rischiava di morire. Coyote, fedele alla legge dei sogni, partì subito e dopo due giorni di viaggio estenuante arrivò al villaggio. La gente lo accolse a braccia aperte e lo accompagnò dalla ragazza. Era molto magra, sudata e pallida. Coyote la prese in braccio, la portò nel bosco, la adagiò ai piedi della Montagna Sacra ed inizò a pregare. Dopo due giorni di preghiera e digiuno osservandola iniziò a piangere, non lo aveva mai fatto nella sua vita. Le sussurrò: "Ti ho amata dal primo giorno in cui ti ho vista. Hai conquistato il mio cuore duro che ora ti appartiene, non puoi lasciarmi solo. Ora che ci siamo incontrati, non puoi morore!"
Le lacrime di lui bagnarono il viso di lei che lentamente aprì gli occhi. Solo una piccola frase le uscì dalle labbra sottili: "Ti amo".
Si abbracciarono e rimasero così per un'infinità di tempo, fuori dal mondo e dallo spazio. Coyote costruì una capanna e si occupava di lei a tempo pieno. La aiutava a nutrirsi, a vestirsi, a lavarsi, a camminare. L'aveva sempre rispettata, non aveva mai tentato nemmeno di baciarla. La ragazza migliorava a vista d'occhio, si era ammalata per amore. Un giorno, seduti in riva al ruscello, si stavano raccontando delle storielle divertenti, si guardarono profondamente negli occhi ed iniziarono a fare l'amore. Per lui non era la prima volta, per lei si.
Era stato fantastico, quell'uomo così rude nascondeva una dolcezza infinita. Trascorsero alcuni mesi in quel luogo di felicità e prima dell'inverno rientrarono al villaggio. La loro unione fu consacrata con un rito di matrimonio. Dopo poco tempo la ragazza si rese conto di essere incinta.
Era felicissima perchè da sempre amava i bambini. Quando nacque Luna, una bellissima bambina si resero conto che era speciale, non era come gli altri bambini, aveva dei problemi fisici, non riusciva a muovere bene gli arti. Fu accolta con grande amore da tutta la tribù, poichè presso gli indiani un bambino così era considerato una benedizione, portava tanto amore. L'intero villaggio riversava su questa creatura tutto l'amore che poteva. Donna Lungimirante e Coyote erano orgoliosi della loro piccola, perchè nei loro cuori sapevano che era stata concepita con tanto amore e quello stesso amore l'avrebbe restituito con gli interessi nell'arco della sua vita.
FINE
La riproduzione parziale o totale della presente opera è libera e incoraggiata purchè non a scopi commerciali e a condizione che venga citato l'autore e che questa dicitura sia riprodotta.